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Un Libro Narra le vicende della Corazzata Roma

«Racconto la guerra di Papà per non Dimenticare»

                                          Adriana Mango, insegnante di San Martino,

                                  presenta il suo libro: “Memorie di un sopravvissuto

 
 

 

PAVIA. Da una parte la testimonianza di un padre, Giuseppe Mango, giovane volontario arruolatosi nella Regia Marina, superstite dell’affondamento della corazzata “Roma” avvenuto il 9 settembre del 1943 e combattente nella guerra di liberazione con gli Alleati fino al 25 aprile del 1945. Dall’altra la volontà della figlia, Adriana Mango, di rendere onore alla memoria del padre, e a tutti i combattenti del conflitto bellico tra il 1940 e il 1945, che la storia e l’Italia ufficiale hanno ingiustamente consegnato all’oblio. Per dirla con Mino Milani, “quasi fossero essi stessi, se non proprio colpevoli, almeno coinvolti in quella guerra sventurata, e di cui alle fine è meglio tacere”. Il risultato è il libro “Memorie di un sopravvissuto”, scritto da Adriana Mango e appena pubblicato dalla casa editrice Dellisanti con prefazione di Mino Milani, che oggi alle 17.30 sarà presentato dall’autrice nell’aula Foscoliana dell’Università di Pavia.

«La vicenda dell’affondamento della corazzata “Roma” è l’argomento che ho scelto per la mia seconda tesi di laurea, in Lettere, nel 2005, proprio perché due anni prima mio papà aveva scritto le sue memorie - racconta Adriana Mango, pavese, classe 1962, una laurea in Scienze Politiche con indirizzo storico politico e una in Lettere e Filosofia, con indirizzo in storia contemporanea, insegnante alle medie di San Martino Siccomario - Fin da bambina avevo ascoltato le sue esperienze di guerra, ma di scritto non esisteva niente. Così, quando nel 1999, è nato il mio nipotino ho proposto a mio padre di scrivere le sue memorie, perché mi sembrava importante che un testimone di quella tragica vicenda raccontasse un pezzo di storia nostra, così emblematico ma anche così dimenticato. Io mi ritengo fortunata ad aver potuto ascoltare questa storia da uno dei suoi protagonisti, direttamente, ma so anche che a conoscerla siamo in pochi. Sono appassionata di storia e di eventi di geopolitica e ho studiato abbastanza per dire che nei libri ufficiali si è sempre parlato dell’8 settembre e delle trattative che sono seguite, ma non si è mai parlato del 9 settembre».

Quando nel 2005 Adriana Mango discute la sua tesi, il professor Arturo Colombo (già suo relatore per la tesi di Scienze Politiche) si complimenta con lei per l’intervista al padre e le propone di pubblicarla in un’antologia, con il titolo che poi sarà quello del libro, “Memorie di un sopravvissuto”. «L’ho diffusa prima presso amici e parenti - conclude Mango - poi mi sono decisa a trasformarla in un libro, con l’aggiunta dell’esperienza successiva al naufragio, quella dell’internamento di tutti i superstiti della “Roma” in Spagna, a porto di Mahón, dal ’43 al ‘44, che mio padre non aveva scritto nelle sue memorie ma raccontò in un secondo momento ad un giornalista». (m. pizz.)