la nave: dati tecnici

 

 

 Corazzata Roma

costruita ed allestita a Trieste ed entrata in servizio
il 14 giugno del 42,lasciò il 21 agosto il porto di allestimento per
trasferirsi a Taranto.Qui giunta,entrò subito a far parte della
9°Divisione Navale.Sino al novembre del 42 rimane a Taranto effettuando
uscite per addestramento al tiro diurno e notturno.Il 13 novembre si trasferì
a Napoli dove,nei giorni 3 e 4 dicembre,aprì il fuoco contro aerei nemici
abbattendone,probabilmente,uno.Il 7 dicembre fu dislocata a La Spezia e
quindi,il 12 febbraio 43,a Genova dove si trattenne sino al giorno 20.
Tornata a La Spezia riprese le esercitazioni.Il 5 ed il 23 giugno 43,
durante due massici attacchi aerei,fu colpita da bombe che le produssero
danni abbastanza sensibili per la cui riparazione l'unità fu costretta,il
1°luglio,a portarsi a Genova ove le avarie vennero riparate.Rientrò a La Spezia
il 13 agosto. In seguito alla conclusione dell'armistizio,il 9 settembre la Corazzata Roma,
Nave ammiraglia del Comandante in Capo della Forze Navali,Ammiraglio Carlo Bergamini,
lasciò La Spezia per Malta. Nelle acque del Golfo dell'Asinara (Sardegna),alle
ore 16,00 circa,venne colpita da due bombe razzo sganciate da aerei Tedeschi.
Una bomba esplose presso la murata di dritta e l'altra sul torrione.La Corazzata Roma,
per l'allagamento dei locali,per gli effetti dell'esplosione dei depositi
munizioni prodieri e per l'azione degli incendi che la devastavano,dopo
essersi notevolmente sbandata,si spezzò in chiglia e affondò divisa in
due tronconi.Ingentissima fu la perdita di vite umane,fra le quali
quella dello stesso Comandante in Capo Carlo Bergamini,e del Comandante
della Corazzata Roma Adone Del Cima.

Punto presunto dell'affondamento:41°10'lat.nord,08°long.est.
Ai sensi amministrativi la Corazzata Roma venne radiata dal quadro del naviglio
militare con decreto del Capo Provvisorio dello Stato del 18 ottobre 1946.
Nel breve periodo del suo servizio,la Corazzata Roma effettuò 8 missioni per
trasferimento e 12 per esercitazioni. percorse 2492 miglia in 133 ore di moto,
consumando 3320 tonnellate di nafta.
Fu inattiva per lavori ed altre cause per 63 giorni.

 

 

 

 

Tipo: Nave da Battaglia
Classe: Littorio
Cantieri Navali Riuniti dell'Adriatico, Trieste
Impostazione: 18 Settembre 1938
Varo: 9 Giugno 1940
Completamento: 14 Giugno 1942

Dislocamento
standard: 44 050 t
a pieno carico: 46 215 t
Lunghezza: 240,7 m
Larghezza: 32,9 m
Propulsione
8 caldaie a nafta
4 gruppi turboriduttori
4 eliche
Potenza 180000 CV
Velocità 31 nodi (57,4 km/h)
Autonomia 3920 miglia a 20 nodi (con 4000 t di nafta)
(7259 km a 37 km/h)

Equipaggio
120 Ufficiali e 1800 Marinai


Equipaggiamento

Sensori di bordo: radar EC.3 Ter Gufo

Armamento

Cannoni:
9 cannoni da 381/50 mm modello 1934 (in tre torri trinate)
12 cannoni da 152/55 mm (in quattro torri trinate)
4 cannoni da 120/40 mm illuminanti (in 4 installazioni singole)
12 cannoni AA da 90/50 mm modello 1939 (in 12 torri singole)
20 mitragliere AA da 37/54 mm (in 10 installazioni binate)
14 mitragliare AA da 20mm (in 7 installazioni binate)

Corazzatura
350 mm (verticale)
150 mm (orizzontale sopra i depositi munizioni)
350 mm (max. artiglierie principali)
280mm (max.artiglierie secondarie)
260 mm (torrione di comando)

Mezzi aerei 3, tra IMAM Ro.43 e Reggiane Re.2000

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