Testimonianze

Il comportamento del personale della Corazzata Roma, così come risulta dalle testimonianze rese dai reduci della nave alla Commissione d'Inchiesta Speciale (CIS), che viene nominata ogniqualvolta si verifica l'affondamento per motivi bellici di una nostra unità da guerra, fu esemplare fin dalla partenza della nave da La Spezia.

Moltissimi furono gli episodi di abnegazione per salvare i compagni feriti o gravemente ustionati, così come fu encomiabile l'opera con la loro sicurezza e tranquillità, riuscirono a mantenere la calma e l'ordine nelle zone colpite dalle bombe e dagli incendi sviluppatisi.

Molti persero la vita pur di dare soccorso ai compagni che eranorimasti intrappolati in zone della nave colpite e dalle quali non avrebbero potuto trovare scampo. Allorchè fu evidente che la Corazzata Roma era ormai in procinto di affondare, gli ufficiali ed i sottoufficiali avviarono verso poppa il personale, aiutando i feriti più gravi. Nell'affondamento della Roma persero la vita almeno 1.393 uomini (compreso il personale del CC.FF.NN.BB.) su un equipaggio di 2021 unità.


Le perdite risultarono così costituite:

Presenti a bordo

Ufficiali

presenti 115 - deceduti o dispersi 85 - superstiti 30
Sottoufficiali
presenti 279 - deceduti o dispersi 231 - superstiti 48
Sc e comuni
presenti 1627 - deceduti o dispersi 1077 - superstiti 550
Totali
presenti 2021 - deceduti o dispersi 1393 - superstiti 628

 

 

Di seguito alcune delle tante testimonianze appartenenti al mio archivio,per visionarle cliccate sul titolo.

 

 

 


 


Testimonianza del superstite Agostino Incisa Della Rocchetta tratta dal suo libro < L'ultima missione della Corazzata Roma >


Testimonianza del superstite Francesco Saverio Bernardi

 

Testimonianza del Sig. Giovanni Caretti imbarcato sulla Corazzata Italia

 

Testimonianza del Sig. Giuseppe Baldacci imbarcato sulla Corazzata Italia